martedì 22 aprile 2014

Le pratiche mediche che...non tornano

Radiografie precoci per la lombalgia in assenza di segni d’allarme; antibiotici per infezioni delle alte vie a pazienti in assenza di rischio di infezioni broncopolmonari o di constatato peggioramento; gastroprotettori a pazienti trattati con Fans senza fattori di rischio di sanguinamento gastrico; Fans prescritti senza considerare l’indicazione clinica; benzodiazepine e ipnotici prescritti indiscriminatamente negli anziani: sono le cinque pratiche della medicina di famiglia che per un pool di 15 medici MG della Società di Medicina generale di Torino vanno riconsiderate. Il gruppo guidato da Luca Aimetti fa da “pilota” per Simg al progetto Choosing Wisely che sull’onda di quanto avvenuto negli Usa si prefigge per ogni disciplina di segnalare le cinque diagnosi o terapie prescritte nel modo meno appropriato. Aimetti ha presentato le indicazioni di revisione Simg al convegno di Torino sulla Slow Medicine. Choosing Wisely - che in America ha scoperto circa 230 pratiche utilizzate in modo inappropriato, e di queste oltre 100 radiologiche - viene diffuso ora tra le società scientifiche italiane con il titolo “fare di più non significa fare meglio” proprio dalla rete Slow Medicine guidata da Antonio Bonaldi, direttore sanitario Ao San Gerardo di Monza, che ha per obiettivo una medicina sobria (sostenibile, “meno è meglio”) rispettosa verso il paziente e giusta, a misura di più deboli.

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