sabato 19 aprile 2014

Epidemie nonostante i vaccini

Capita sempre più spesso di fare diagnosi di pertosse, anche in bambini correttamente vaccinati. E’ un fenomeno noto, diversi studi hanno registrato queste epidemie. E’ evidente come sia cambiata l’epidemiologia di questa malattia, che colpisce sempre più spesso i genitori e anche i nonni. Un recente studio australiano ipotizza che questo dipenda da una mutazione del batterio responsabile, la Bordetella pertussis che non produce più pertacina, uno degli antigeni-bersagli del vaccino. L’80% dei 320 campioni di B. pertussis raccolti da malati tra il 2008 e il 2012 apparteneva a un ceppo che non produce pertacina. “La diffusione di questi batteri mutati ha avuto un fortissimo incremento in pochi anni: nel 2008 era mutato solo il 5% dei casi, mentre nel 2012 la percentuale è arrivata addirittura al 78%.” Scrivono gli Autori: “Il fatto che i batteri mutati non sono presenti solo in pazienti australiani, ma anche in altri Paesi, fa pensare che la mutazione sia una risposta del microrganismo al vaccino, per cercare di eludere le difese indotte nell’organismo dalla vaccinazione…Resta da capire se questi nuovi batteri sono più o meno pericolosi di quelli ai quali siamo abituati”.  
Anche la parotite epidemica (gli orecchioni) si diffonde tra i vaccinati. Nel settembre 2012 in una scuola privata a Sedbergh, nel Regno Unito, 66 adolescenti di età compresa tra 13 e 18 anni sono stati vittime di una epidemia di parotite (35 avevano ricevuto due dosi di vaccino MMR, 11 una dose, gli altri 22 non erano stati vaccinati). Ovviamente la responsabilità di questa epidemia è stata attribuita a Wakefield che PIU’ DI 20 ANNI PRIMA aveva pubblicato sul Lancet uno studio che suggeriva una relazione tra vaccinazione MPR e insorgenza di autismo. E’ curioso notare che, a distanza di tempo, la copertura vaccinale con MPR nel Regno Unito è ritornata a essere superiore al 96%: Questo non sembra essere sufficiente perché gli Autori dello studio sottolineano la necessità di campagne vaccinali di massa e di un piano che preveda una terza dose di vaccino MPR.
Insomma il vaccino è come un diamante, ...per sempre.
Eugenio Serravalle

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