domenica 30 marzo 2014

L'avvocato Crea: "Chi sa collabori con la magistratura"



“Le indagini promosse dalla Procura di Trani rappresentano un segnale di deciso cambiamento di approccio da parte di alcuni esponenti del potere giudiziario alle problematiche correlate alla vaccinoprofilassi infantile”. Così l’avvocato Saverio Crea ha commentato l’apertura di un’inchiesta presso la Procura di Trani riguardo la presunta correlazione tra il vaccino MPR l’autismo e il diabete.


“Come ai tempi di Tangentopoli, così anche nel tempo presente la magistratura inquirente si sta sostituendo al potere politico, l'ingombrante convitato di pietra al tavolo dei diritti dei bambini, che conserva precise responsabilità in tema di farmacovigilanza, di scelta dei più efficaci strumenti di tutela della salute e di corretta gestione delle risorse erariali. Auspico una piena collaborazione delle persone informate sui fatti alle attività istruttorie del magistrato, che possa preludere ad un ricompattamento del fronte di coloro che nutrono più che ragionevoli dubbi sulla innocuità ed efficacia di questi farmaci sotto la comune bandiera del diritto alla libertà di scelta terapeutica e di accesso alle migliori e più efficaci cure disponibili. Invito alla moderazione e ad una più ponderata riflessione coloro che pensano che la battaglia di queste famiglie per la cura dei propri bambini si riduca ad una mera richiesta di soldi facili, per due ragioni. La prima, che lo Stato non offre cure adeguate e mutuabili a questi bambini; la seconda, che in Italia il fardello degli indennizzi previsti dalla Legge 210 del 1992 grava sul Ministero della Salute per una scelta piuttosto poco felice del nostro Parlamento, mentre dovrebbe essere collocato sulle larghe spalle delle case farmaceutiche. Il mio è un invito anche a riflettere sui limiti applicativi e procedurali che questa legge ha presentato fin da subito, che si sono aggravati ancor più dopo la riforma operata dalla Legge 229 del 2005. Mi pare di tutta evidenza che la Legge 210 del 1992 abbia rappresentato l'ultimo amaro lascito di una epoca buia del nostro Paese, la mela avvelenata del paniere della Previdenza ed Assistenza Obbligatoria donataci dalla premiata ditta De Lorenzo – Poggiolini”.

Nessun commento: